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PERCHE' I NEONATI PIANGONO?


Perché i neonati piangono?

Amici lettori del Blog di Tata Mary Poppins, sapevate che i neonati non piangono esclusivamente a causa delle “famose” colichette? Da alcune ricerche, sembrerebbe infatti che le note coliche neonatali siano più una conseguenza del pianto, piuttosto che una sua possibile causa.

EH SI! avete capito bene!

I neonati, infatti, utilizzano il proprio corpo e la propria voce come mezzo di comunicazione con il mondo esterno, e il pianto si qualifica come un potente strumento attraverso il quale richiamare l’attenzione su di sé. Piangere quindi è funzionale alla costruzione della relazione di attaccamento madre- figlio e assicura risposte al bisogno di accudimento e di sopravvivenza dei neonati.




Possibili Cause...

Uno dei motivi del pianto è rappresentato dai bisogni fisiologici; è importante assicurarsi che il bebè sia sazio, che abbia il pannolino pulito e asciutto, che non sia stanco e che non senta caldo o freddo. Il bisogno di contatto con il caregiver può essere un'altra motivazione del pianto; per esempio, un bimbo che protesta da solo nella sua culla, seppur molto piccolo, può rasserenarsi in pochi istanti proprio grazie al contatto con la sua mamma. Ancora, alcuni studiosi affermano che, piangendo i bebè provino ad imitare la voce materna e che il pianto sia alla base del timbro di voce che avranno “da grandi”. Infine, poiché i vagiti dei piccoli presentano variazioni nel modo, nel tono e nei tempi, sembrerebbe proprio che i bebè siano in grado di emettere un pianto diverso per ogni differente necessità, guidando chi si prende cura di loro nelle risposte di accudimento.




Possibili Risoluzioni...

Parlargli dolcemente, accarezzarlo e cullarlo sono solo alcuni dei tanti gesti che possono rassicurare il bebè, così da trasformare un momento di possibile tensione in una situazione di serena comunione.



Insomma, è sempre bene accogliere con calma e pazienza il richiamo del neonato, anche se non se ne comprende totalmente la natura; con il tempo, infatti, ciascun genitore imparerà a conoscere e a discriminare il significato del pianto del proprio figlio e si sentirà più sicuro e competente nel gestire le sue variegate richieste.

A presto!



Sara Andreani, per Mary Poppins' House

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